Il Pd di Giano dell’Umbria organizza tre incontri sul tema dello sviluppo locale e del lavoro

Venerdì 20 aprile 2012 alle 21 presso la sala riunioni del Centro Sociale incontro con l’On. Sandro Gozi

La drammatica crisi economica che sta affrontando il paese; i riflessi a livello locale; gli strumenti per ripartire, puntando sulle risorse del territorio e sul sostegno alle imprese che creano sviluppo e buona occupazione. Il Pd di Giano dell’Umbria mette al centro della sua azione politica il tema dello sviluppo avviando un vero e proprio confronto con le forze sociali ed imprenditoriali del territorio e con i cittadini.
Sono 3 gli incontri programmati nei prossimi mesi, con l’obiettivo di orientare le azioni pubbliche, dell’amministrazione locale, ma anche degli Enti sovracomunali, verso direttrici virtuose e pragmatiche che incrocino le esigenze delle attività produttive e rimettano al centro il tema del lavoro.
Si comincia venerdì 20 aprile, alle ore 21, presso la sala riunioni del Centro Sociale a Bastardo con un incontro con l’On. Sandro Gozi, Capogruppo Pd nella Commissione Affari Europei, a cui parteciperà anche il Segretario Provinciale del Pd Andrea Rossi e il Sindaco del Comune di Giano dell’Umbria Paolo Morbidoni e si proseguirà poi nel mese di maggio con altre due iniziative che vedranno protagonisti gli assessori regionali allo sviluppo Economico Vincenzo Riommi e all’Agricoltura Fernanda Cecchini.
In questo primo incontro con l’On.Gozi si affronteranno le tematiche più generali della tenuta del sistema paese nella fase di transizione rappresentata dall’Esperienza del governo Monti, nel quadro di una più generale politica economica europea. Analizzando sopratutto i limiti, le criticità che si stanno manifestando in questi mesi sia per i cittadini che per le realtà imprenditoriali.
La politica ha bisogno di uscire dal circolo vizioso delle polemiche nazionali e ripartire dalle idee e dalle energie che vengono dai territori. - spiega il Coordinatore del Circolo di Giano Angelo Antonini. Per questo intendiamo sfruttare questi incontri per avviare uno scambio reciproco tra noi e gli operatori del territorio e dei cittadini, recependo proposte, ma anche dando informazioni utili per favorire una qualche forma di ripresa.

Le bugie hanno le gambe corte. Il Pd di Giano contro “il paese dei balocchi” della Lega Nord

Per tutti coloro che pensano che la Lega Nord rappresenti una valida alternativa al voto al Pdl, per chi continua a sbandierare la cartina di tornasole di un federalismo vuoto di contenuti, per chi pensa che si possa guardare al futuro alimentando divisioni e interessi particolari. Il Pd di Giano mette in luce un piccolo florilegio di contraddizioni della Lega, principale azionista del governo Berlusconi

Il Pd di Giano celebra l’Italia unita

Con due manifesti che saranno affissi nel territorio, anche il partito democratico di Giano dell’Umbria vuole festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un richiamo ideale a quelle giovani generazioni che fecero l’impresa, agli ideali che mossero le migliori forze di un paese diviso in tante parti, per ritrovare – anche oggi - le ragioni dello stare insieme.

Il gruppo consiliare del Pd di Giano presenta un ordine del giorno urgente per chiedere il ritiro del decreto “ammazza-fotovoltaico”

Sarà discusso nel prossimo Consiglio Comunale l’ordine del giorno urgente presentato dal gruppo del Pd di Giano sul decreto “Romani” del 7 marzo 2011 che sta mettendo a rischio lo sviluppo di tutto il settore del fotovoltaico in Italia. Una azione forte, coordinata dal Pd regionale, per dare un segnale forte da tutte le assemblee elettive dell’Umbria. Ecco il testo della mozione :” Premesso che in data 7 marzo 2011 è stato firmato il decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE; Visto che lo stesso decreto fissa una scadenza per gli incentivi alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte Fotovoltaica al 31.05.2011, che annulla rispetto al vigente Conto Energia del Luglio 2010 le scadenza programmate per il 31.08.2011 e 31.12.2011 sulle quali i Soggetti investitori (Pubblici e Privati) hanno già avviato i Piani Economico Finanziari per l’attivazione dei cantieri di costruzione e la conseguente attivazione degli ordini; Considerato che tale data, artificiosamente imposta, con il pretesto di rimodulare gli incentivi previsti per le Fonti rinnovabili in generale e per il settore Fotovoltaico in particolare, lungi dal conferire efficacia al riordino del Settore (cosa che era stata condivisa all’unanimità nelle commissioni parlamentari), ha invece come immediata conseguenza lo stop a tutti i finanziamenti in essere ed il blocco totale di ingenti iniziative economiche venendo a mancare un quadro di riferimento certo per gli operatori; Considerato che in questo modo il danno che deriverà al Settore è pesantissimo, sia per il comparto produttivo-industriale-occupazionale che si è sviluppato negli ultimi cinque anni (siamo a circa 150.000 addetti), sia per il sistema Italia in generale, accrescendo la dipendenza energetica del paese da un’impostazione centralistica fondata sulla realizzazione di grosse centrali (fossili o nucleari) e quindi andando sostanzialmente nella direzione opposta rispetto alla Green Economy; Considerato che anche in Umbria di fronte alla notevole quantità di richieste in corso per l’autorizzazione di impianti fotovoltaici è naturale pensare che l’impatto del decreto governativo su questo settore in rapida crescita possa essere grave e distruttivo per molti progetti d’impresa, come dimostrato dalla prese di posizione critiche anche dalle categorie produttive (Confapi e Confinustria Umbria); Tenuto conto che il decreto attuativo delle direttive comunitarie in materia di “Promozione dell’uso delle energie da fonti rinnovabili” invece di assolvere alla funzione di stimolo e promozione del settore sta di fatto decretando un drastico arresto della sua dinamica evolutiva e del suo impatto sul sistema energetico e sull’economia del Paese;Tenuto conto che si tratta di un forte atto politico da parte dell’attuale maggioranza, camuffato sotto un decreto tecnico, ma che in sostanza tende a rilanciare il nucleare e a bloccare le iniziative di autonomia energetico-ambientale a livello locale (promosse tra l’altro da Regioni, Province, Comunità Montane e Comuni), favorendo il prosieguo di un mercato di approvvigionamento e distribuzione dell’energia imperniato esclusivamente sulle fonti fossili; Considerato infine che nelle sue parti principali, prima riassunte, il decreto presenta seri motivi di dubbio di Costituzionalità e che questi da più parti sono già stati sollevati al Presidente della Repubblica. Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta comunale a: Sviluppare una forte iniziativa del Comune di Giano dell’Umbria insieme con le altre Istituzioni Regionali e ai parlamentari umbri al fine di ottenere un immediato ritiro del decreto sopra citato da parte del Governo e nello stesso momento a ripensare la politica energetica nazionale per far proseguire l’Italia nello sviluppo delle energie rinnovabili, dando fin da subito al settore regole certe, trasparenti, eliminando abusi e sprechi, favorendo le tecnologie più innovative e promuovendo e sostenendo non solo la produzione, ma anche la ricerca e sviluppo in un settore strategico per il futuro del nostro paese e trainante per una economia che deve riprendersi dalla crisi.”

 

Sicurezza nel territorio. Le proposte del Pd di fronte alla sterile polemica della minoranza consiliare

Ecco il documento presentato dal gruppo del Partito Democratico di Giano nell’ultimo Consiglio Comunale del 15 marzo 2011: “Come gruppo del Partito Democratico riteniamo che una discussione su un tema delicato come la sicurezza dei cittadini debba essere svolto senza il condizionamento derivante da fatti contingenti, come quello – pur preoccupante – che è avvenuto recentemente nel nostro territorio e soprattutto non possa essere sganciato da una riflessione su altre questioni importanti strettamente correlate a questo tema, come – ad esempio - il taglio indiscriminato delle politiche sociali nella fase più acuta di crisi economica o la capacità di risposta i termini di organizzazione e di investimenti da parte dello Stato in questo settore. Come dimostra anche il rapporto dell’Istat presentato a novembre dello scorso anno su ”reati, vittime e percezione della sicurezza” (che ha analizzato il decennio 1999/2009) il numero di reati comuni nel nostro paese ha subito una contrazione significativa, mentre è aumentata la percezione di insicurezza, anche a causa dell’impatto dei media, che non sempre aiuta a fare riflessioni equilibrate su questo argomento. Esprimiamo, nel contempo, la vicinanza alle forze dell’ordine che svolgono il loro lavoro in una condizione di crescente difficoltà per via dei tagli e delle razionalizzazioni di mezzi e personale; e non possiamo, a tale proposito, non rilevare il comportamento contraddittorio del Governo che da un lato ha fatto della sicurezza (impropriamente) la sua bandiera e che dall’altro con disegni di legge e decreti, come quello sulle intercettazioni o sul cosiddetto “processo breve”, mette in discussione strumenti di indagine essenziali o minaccia l’introduzione di strumenti giuridici che rischiano di far saltare migliaia di processi. Noi crediamo che la sicurezza non debba appartenere ad una parte e la dimostrazione più evidente ci viene dagli accadimenti di questi ultimi mesi nella città di Roma. Il sindaco Alemanno che vinse le elezioni anche sull’onda di emozione derivante da gravi fatti di cronaca, oggi rischia di essere spazzato via per le stesse motivazioni, di fronte al verificarsi di molteplici fatti delittuosi dello stesso tenore. Ciò dimostra che non servono guerre di religione strumentali, ma politiche serie, di contrasto alla criminalità, di potenziamento delle forze dell’ordine, ma anche - lo sottolineiamo - di inclusione sociale. Oggi che le politiche sociali e di integrazione sono ridotte al minimo per via dei tagli indiscriminati al sistema di welfare, il rischio è che il problema della sicurezza si aggravi. Ci sono statistiche inoppugnabili che dimostrano che laddove è più qualificato il sistema di welfare (a prescindere dal numero di immigrati) maggiore è la coesione sociale e minore il numero di reati. Per quanto riguarda il nostro territorio, crediamo che vada sostenuta e valorizzata l’azione che l’Unione dei Comuni sta facendo sia sotto il profilo della organizzazione dei servizi di Polizia Municipale in forma associata, sia attraverso la sottoscrizione ormai prossima del “Patto per la sicurezza” insieme a Prefettura e Provincia di Perugia, sia attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza realizzato lo scorso anno e che può rappresentare, oltre che uno strumento di prevenzione, anche un importante ausilio per le  nostre forze dell’ordine.  E infine, visto che oltre alle parole è opportuno essere propositivi (altrimenti si rischia di fare solo retorica), proponiamo al Sindaco di farsi promotore verso l’Unione per realizzare a Bastardo, nei nuovi locali pubblici del Puc, la sede del Comando di Polizia Municipale dell’Unione che sta nascendo, non solo per la centralità della frazione rispetto al territorio dell’Unione, ma per creare un presidio strutturato di vigilanza e di sicurezza che possa ben integrarsi con la presenza della caserma dei Carabinieri nel capoluogo.”

Nasce il Torrino. Una voce democratica per parlare ai cittadini

E’ in distribuzione in questi giorni il primo numero de “Il Torrino”, il periodico informativo fortemente voluto dal nuovo direttivo del partito democratico di Giano. Una voce aperta ai contributi dei cittadini ma anche uno strumento per affermare la presenza del partito democratico nel territorio e far conoscere l’attività del gruppo consiliare.

Il Partito Democratico di Giano sollecita l’avvio dei lavori della Variante di Bastardo e della riqualificazione della Sp.451

Il direttivo del Pd di Giano dell’Umbria ha preso posizione sulla questione della riqualificazione della Strada Provinciale 451 e della Variante di Bastardo. La strada S.P. 451, insieme alla ex SS 316 dei Monti Martani e alla Strada del Puglia, è una delle arterie fondamentali di questa parte dell’Umbria che si trova oggi in uno stato di forte degrado e con elementi di criticità molto forti, come il nodo di Bastardo. Per questo motivo negli anni scorsi il Comune di Giano dell’Umbria, sostenuto anche degli altri Comuni dell’Unione, ha ottenuto dalla Regione dell’Umbria il via libera ad un finanziamento molto corposo finalizzato al risanamento di buona parte dei piani viabili nel tratto Bastardo Bivio Madonna della Stella e alla realizzazione di una nuova variante all’altezza dell’abitato di Bastardo, destinata a bypassare l’attuale diverticolo con la SS316 dei Monti Martani situato al centro della frazione. L’importante investimento di oltre 8 milioni e mezzo di euro, è stato affidato dalla Regione alla Provincia di Perugia, che doveva curare la progettazione e l’esecuzione dell’opera. Visto che questo lungo iter procedurale é in via di definizione, ma che alcuni tempi si stanno dilatando e si corre il rischio di ulteriori slittamenti temporali rispetto al cronoprogramma previsto originariamente per la gara (dicembre 2010), il Circolo del Pd di Giano sollecita il Sindaco Paolo Morbidoni e l’Amministrazione Comunale a farsi portavoce di questa esigenza ormai improcrastinabile nei confronti della Giunta Provinciale e dell’Assessore alla Viabilità Domenico Caprini, affinché l’avvio dei lavori diventi un obbiettivo prioritario della Provincia nel 2011. Il Pd di Giano ritiene che questa opera sia prioritaria non solo per la sua strategicità nell’ambito delle rete viaria regionale, ma anche per lo stato precario in cui versa attualmente la fondamentale arteria, alla luce del flusso veicolare e di mezzi pesanti che quotidianamente la percorrono. Inoltre la realizzazione della variante di Bastardo è destinata ad alleggerire anche il traffico pesante che attualmente grava sulla nuova rotatoria di L.go de Gasperi, con un grande beneficio per il centro della frazione, già oggetto di numerosi interventi di riqualificazione urbana e di miglioramento dei percorsi pedonali, realizzati grazie ad una importante sinergia che si è attivata negli anni scorsi tra Comune e Provincia di Perugia.

Nominata la nuova segreteria del Circolo di Giano dell’Umbria

Sabato 15 gennaio si è tenuta presso la sede di Via 1 maggio a Bastardo la prima riunione del Circolo del Partito Democratico di Giano dell’Umbria dopo il suo rinnovo avvenuto il 16 novembre 2010. Tra i primi adempimenti c’era la nomina della nuova segreteria che è stata proposta dal segretario Angelo Antonini e votata all’unanimità. Ad affiancare il segretario in questa importante fase politica saranno Dario Sofia, Amedeo Alessandrini, Tiziana Stefani, Ottorino Nannini, Primo Spaziani, Carla Tocci, Claudio Maggi e Roberto Petruccioli. Dario Sofia ricoprirà anche il ruolo di vicesegretario mentre Claudio Maggi è stato confermato nella carica di tesoriere del partito. Nelle prossime settimane saranno formalizzate anche le proposte di inserimento di altri membri del direttivo nei Dipartimenti che, a livello regionale, si occuperanno di specifiche materie come la sanità, la cultura, il welfare, la scuola, l’università, lo sport, le infrastrutture e l’economia. Il riconfermato segretario del PD Angelo Antonini nel ringraziare tutti i presenti per la rinnovata fiducia, ha ribadito la volontà di lavorare insieme a tutti i componenti del circolo ed agli amministratori affinché il partito possa contribuire a sostenere il meglio possibile l’azione di buon governo dell’amministrazione ed essere presente nel territorio con iniziative che evidenzino una significativa alternativa rispetto al centrodestra. Il segretario ha sottolineato lo sforzo che verrà compiuto per garantire un ricambio generazionale e un coinvolgimento vero dei giovani nell’attività politica a livello locale. “Dovremo condividere – ha affermato – regole di vera partecipazione delle donne e dei giovani e trovare insieme le forme affinché questo coinvolgimento corrisponda in qualche modo al loro bisogno di futuro, democrazia e innovazione. Lo svilimento della politica alla quale assistiamo in questi giorni rende necessario disporre di un partito organizzato, per mettere il PD in mezzo alla gente e farne il fulcro per nuove idee e rilanciare insieme ai cittadini un nuovo interesse per la politica partecipata.”

Angelo Antonini confermato coordinatore del Circolo di Giano

Anche il circolo del Partito Democratico di Giano dell’Umbria ha tenuto il suo secondo Congresso comunale, completando così la lunga fase di riorganizzazione del partito avviatasi con le primarie per l’elezione del segretario nazionale Bersani svolte lo scorso mese di ottobre. Oltre 40 persone hanno partecipato ai lavori che si sono svolti martedì 16 novembre nella Sala Ex Cre di Bastardo e che si sono conclusi con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo e con la scelta dei due componenti del Circolo che andranno a comporre l’Assemblea provinciale, lo stesso Antonini e l’Assessore comunale Sante Graziani. Scontata la conferma nella carica di Coordinatore Comunale di Angelo Antonini che nel suo intervento introduttivo ha sottolineato “l’unità e la collaborazione” che ha sempre caratterizzato l’attività del Circolo di Giano sin dalla fondazione del partito Democratico e i risultati significativi conseguiti negli ultimi tre anni, come la vittoria elettorale alle amministrative, malgrado il clima difficile derivante dalla situazione politica nazionale e anche dalle fibrillazioni all’interno del centrosinistra e dello stesso PD.
Al Congresso ha partecipato anche il candidato alla segreteria provinciale Dante Andrea Rossi che ha espresso la volontà di superare la lunga fase di transizione in atto nel partito, riconoscendo i tanti problemi presenti sia a livello nazionale che regionale, ma ribadendo le ragioni fondanti del PD e le possibili e auspicabili declinazioni in salsa umbra.
Ecco tutti i membri del direttivo: ALESSANDRINI AMEDEO, STEFANI TIZIANA, LENIART MARTA MARIA,REGOLI PAOLA,ROSSI ORIETTA, CIOTTI GILBERTO, DAMIANO ROBERTO, FIORDELMONDO NAZZARENO, GRAZIANI MASSIMO, NANNINI OTTORINO, PETRONI RICCARDO, BONANNI SERGIO, SPAZIANI PRIMO, FANTAUZZI ALESSANDRA, MARTELLINI GIAMPIERO, LILLI SANTE, TOCCI CARLA, CLAUDIO MAGGI, MORETTI CRISTIANA, PETRUCCIOLI GRAZIELLA, VAGNOLI ALESSANDRO, TERENZI VITTORIO, GRAZIANI SANTE, CAPALDINI PRIMO, PETRUCCIOLI ROBERTO, SOFIA DARIO, SANTOCCHI VALFRANCO, PAOLO MORBIDONI.

Il Segretario Bersani a “Vieni via con me” su Rai 3 elenca i valori fondanti del Partito Democratico

Guarda il video da youtube, cliccando sul link di seguito: Bersani a Vieni via con me